Francesco Ferro nasce nel 1977. Consegue il diploma di maturità scientifica nel 1996 e si laurea in Filosofia e Teologia nel 2002 alla Pontificia Università Lateranense di Roma. Fin dai teneri anni esprime un energico interesse per le campane e la musica. Appassionato di organo e composizione, assume la direzione di diverse corali e si dedica attivamente alla collaborazione pastorale in due parrocchie della città di Roma. È uno dei primi in Italia a parlare di "campanologia", definendosi "campanologo", facendo spazio al concetto che avrebbe poi raccolto tutte le sfaccettature della molteplice tradizione campanaria italiana. Si distingue per gli studi sull'argomento dedicandosi dal 1996 al 2002 a una rubrica su "La vita in Cristo e nella Chiesa", mensile scientifico di teologia liturgica fondata dal beato Giacomo Alberione. Rilascia diverse interviste su giornali come Famiglia Cristiana (1998) e Vita Pastorale (1999). Di lui hanno scritto: "La prima parola che ha imparato da piccolo è stata campana, e i genitori per farlo stare quieto dovevano piazzare il passeggino del piccolo Francesco sotto un campanile" (MASSIMO ROSSI, La Nazione, 29 aprile 1995, p.9).
"Parlando di campane il cognome di questo autore non poteva essere più consono. "Nomen Omen" dicevano i latini: nel nome c'è un segno, un presagio (…) mi ha colpito il modo con cui il Ferro si definisce "campanologo"; definizione che, leggendo la messe delle pagine, è risulata tutt'altro che usurpata (…) Come risulta evidente l'impostazione di base su cui ha improntato il suo studio è soprattutto a carattere religioso liturgico e culturale, tuttavia ha saputo proporre anche parallelamente una visione molto più ampia e onnicomprensiva. Non ha trascurato nessun aspetto, neanche quelli più pratici e "prosaici". La giovane età e la confidenza con il mezzo telematico gli hanno consentito di proporre in modo vivo e originale un soggetto estremamente tradizionale e di cui si è scritto molto in tempi passati e recenti (…) lui, campanologo di nome e di fatto, è riuscito in questa impresa" (IVANO MUGNANI, Tra pietra e cielo, Bargecchia (LU) 2005, p.7).
Dal 1997 si trasferisce definitivamente in Molise, terra di campane e di vissuto indelebile segnato da continui rintocchi; terra ricca di umanità, di feste e di tradizione. Viene ordinato sacerdote nell'aprile del 2003, e svolge tutt'ora felicemente il suo ministero pastorale come parroco nella diocesi di Isernia-Venafro.
Dal 1999 collabora con la ditta Belltron (leader mondiale per la fabbricazione di impianti e computer elettronici per il suono delle campane) alla compilazione di archivi suoni e brani liturgici per l'organo e le campane.
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